Salta al contenuto principale

Gli errori più comuni nella preparazione ciclistica invernale!

L’inverno è un momento di fondamentale importanza per il ciclista.

Se in tale periodo gli allenamenti  saranno adeguati, potrete affrontare la stagione ciclistica a venire con minori difficoltà e ottenendo invece migliori risultati.

Al contrario un inverno fatto a tutto gas vi farà spendere un sacco di energie che non saranno più disponibili d’estate.

L’inverno è il momento in cui tirare le somme della stagione precedente, prendersi alcuni giorni di riposo e capire gli errori commessi per evitare di ripeterli.

E’ questa la fase ideale per partire con la programmazione dell’anno successivo  facendo tesoro di quello successo nella stagione appena conclusa.


Primo errore: non fermarsi mai.

Il periodo di riposo deve essere la fase iniziale della stagione a venire.

E’ il momento di ricaricare le batterie per essere pronti a ripartire. E’ normale che la condizione fisica  “peggiori” e che si debba successivamente lavorare per portarla nuovamente a livelli ottimali.

Il riposo non deve per forza essere uno stop assoluto dall’attività fisica ma i ritmi di lavoro devono essere molto bassi e si deve pedalare solo per svago senza porre l’attenzione sui valori o sul contachilometri ma guardando al massimo il paesaggio circostante.


Come riprendere l’allenamento dopo la fase di riposo?

Innanzi tutto la ripresa deve essere graduale: palestra, camminate in montagna, corsa a piedi, skialp.

Sono sport molto utili in questo periodo, fondamentali per fare fondo ed inoltre danno una buona dose di forza da poter utilizzare in bici.


Quale dev’essere l’approccio a tali sport?

Sicuramente in maniera crescente ma moderata.

Consiglio di’ iniziare con delle camminate e passare gradualmente alla corsa.

La palestra deve prevedere un periodo di adattamento utilizzando carichi leggeri e solo successivamente passare ad esercizi con carichi più elevati.

Il lavoro migliore per il biker è di due tipi: forza massima per gli arti inferiori, mentre invece per gli arti superiori ed il core, che non vengono direttamente interessati dalla pedalata, si consiglia un lavoro propriocettivo e di potenziamento. Rafforzare questi muscoli è di fondamentale importanza sia per la prevenzione degli infortuni che per il miglioramento delle performances. Un atleta per rendere al meglio deve essere completo.


E l’allenamento in bici?

La bicicletta va utilizzata per fare uscite di fondo, magari durante il weekend dove le ore a disposizione per stare in sella sono 2-3 o più ma l’importante anche qui è pedalare ad intensità controllata.


Tutto ciò si traduce in uscite in bici in agilità?

A mio parere l’agilità fatta fine a se stessa non serve a nulla.

Gli allenamenti di agilità io consiglio di farli durante tutta la stagione ma con intensità, rpm e lunghezze ben definite.

Non trovo l’utilità di fare i primi 1000 km agili ed anzi ritengo sia una perdita di tempo.


Il periodo invernale si traduce quindi in un momento della stagione importantissimo e da non sottovalutare, dove lavorare ad intensità per lo più bassa, facendo esercizi a cui non si è abituati, in modo da dare nuovi stimoli al fisico permettendogli di superare i suoi limiti.

Sarete voi che con la diversificazione degli allenamenti andrete a creare nuove situazioni di crescita per il vostro organismo permettendogli di migliorare anno dopo anno.

La monotonia blocca il processo di miglioramento motorio e prestativo.